ANNOTAZIONE AVVENUTO PAGAMENTO

(art. 4 comma 1 legge 12.2.1955 n. 77 e successive modificazioni)

Il debitore può ottenere l’annotazione nel Registro Informatico dei Protesti dell’avvenuto pagamento dell’effetto cambiario se esegue il pagamento con gli interessi e le spese per il protesto, per il precetto e per il processo esecutivo eventualmente promosso, oltre il termine di 12 mesi dalla levata del protesto. Il pagamento del titolo oltre il termine di un anno non dà, infatti, diritto alla cancellazione.

Procedura

Domanda

Deve essere in bollo, indirizzata alla camera di commercio di Catanzaro e può essere presentata personalmente da colui che ha subito il protesto o tramite un incaricato o a mezzo posta.

Deve essere compilata con firma in originale e fotocopia (leggibile) di un documento di identità personale in corso di validità.

Se la domanda è presentata da un incaricato, deve essere accompagnata dai documenti di identità sia del richiedente che dell’incaricato alla presentazione.

Allegati

  • Titoli quietanzati con relativi atti di protesto; tutti in originale.
  • Documenti comprovanti l’avvenuto pagamento delle spese per il precetto o per il procedimento esecutivo, qualora sia iniziata l’azione esecutiva.
  • Attestazione di versamento dei diritti di segreteria sul conto corrente della camera di commercio, se si utilizza tale forma di pagamento.

Spese

  • marca da bollo, da apporre sulla domanda;
  • euro 8,00 per ogni protesto di cui si chiede l’annotazione, riportato nella domanda, per diritti di segreteria.

    Il pagamento può avvenire:

  • in contanti, allo sportello dell’Ufficio Protesti;
  • tramite conto corrente postale n. 12522884, intestato a camera di commercio di Catanzaro; causale diritti di segreteria per annotazione nel RIP.

Competenza territoriale

La camera di commercio di Catanzaro può disporre l’annotazione dei soli protesti levati nella provincia di competenza, iscritti nel proprio registro informatico.

Per i protesti levati in altre province, è necessario rivolgersi alle camere di commercio di rispettiva competenza.

Irricevibilità delle domande

La domanda è irricevibile e non dà neppure inizio alla fase istruttoria quando:

  • non è firmata dal debitore e/o dall’eventuale incaricato della presentazione
  • è presentata per protesti levati fuori provincia e/o iscritti in registri tenuti da altre camere di commercio.

Per le domande presentate allo sportello, l’irricevibilità è dichiarata immediatamente, in forma verbale dal responsabile del procedimento che la restituirà all’interessato, senza procedere a protocollazione.

Tempi di evasione

A meno che non si renda necessaria e/o opportuna, una richiesta d’integrazione documenti, in fase istruttoria, sull’istanza di annotazione, l’ufficio provvede, con determinazione dirigenziale, entro 20 giorni dalla richiesta e dà esecuzione al provvedimento nei cinque giorni successivi.

In caso di rigetto dell’istanza o, decorsi i 20 giorni, di silenzio rifiuto, l’interessato può produrre ricorso al Giudice di Pace del luogo di residenza.