AVVENUTO PAGAMENTO DELL'EFFETTO CAMBIARIO

Condizioni necessarie per richiederla:

  1. deve trattarsi di vaglia cambiari o tratte accettate e non di assegni
  2. il pagamento dell’effetto cambiario deve essere avvenuto entro 12 mesi dalla levata del protesto
  3. il pagamento deve comprendere, oltre al titolo protestato, gli interessi maturati e tutte le spese (per il protesto, il precetto o il processo esecutivo eventualmente promosso).

Procedura

Domanda

L’interessato, cioè colui che ha subito il protesto, ricorrendo tutte e tre le condizioni necessarie descritte, deve produrre, personalmente o a mezzo posta, domanda in bollo alla camera di commercio di Catanzaro, compilandola con firma in originale e fotocopia (leggibile) di un documento di identità personale in corso di validità.

Se la domanda è presentata da un incaricato, deve essere accompagnata dai documenti di identità sia del richiedente che dell’incaricato alla presentazione.

La domanda può riguardare anche più protesti, ovviamente riferiti allo stesso soggetto giuridico.

Allegati

  • Titoli quietanzati con relativi atti di protesto; tutti in originale.
  • Documenti comprovanti l’avvenuto pagamento delle spese per il precetto o per il procedimento esecutivo, qualora sia iniziata l’azione esecutiva.
  • Attestazione di versamento dei diritti di segreteria sul conto corrente della camera di commercio, se si utilizza tale forma di pagamento.

    N.B. per titolo quietanzato s’intende:

  • il titolo (cambiale o vaglia cambiario) recante il timbro “pagato” dell’istituto di credito, con la data del pagamento e la firma di un funzionario della banca;
  • il titolo accompagnato dal bonifico bancario, dal quale risulti l’ordine di pagamento o il giorno di valuta;
  • il titolo accompagnato da quietanza rilasciata da persona fisica o giuridica, con firma originale del prenditore della cambiale o del vaglia cambiario (o del legale rappresentante in caso di persona giuridica) e fotocopia del suo documento di identità. La quietanza di pagamento deve contenere tutti i dati del protesto, tutti i dati identificativi del dichiarante, la dichiarazione di avvenuto pagamento del titolo e delle spese, con precisazione della data del pagamento.

E’ possibile produrre domanda di cancellazione senza essere in possesso del titolo solo nei casi ed alle condizioni regolate dall’art. 9 del DPR 3.6.1975 n. 290 (attuativo dell’art. 12 della legge 349/1973):

  • il debitore deve aver eseguito il pagamento della cambiale o del vaglia cambiario entro 5 giorni dalla levata del protesto;
  • ed esibire in originale:
    - dichiarazione di avvenuto protesto rilasciata dal pubblico ufficiale
    - certificato della banca di avvenuto deposito vincolato al portatore, a norma del citato   art. 9 DPR 290/75

Spese

  • marca da bollo, da apporre sulla domanda;
  • euro 8,00 per ogni protesto di cui si chiede la cancellazione, riportato nella domanda, per diritti di segreteria.

    Il pagamento può avvenire:

  • in contanti, allo sportello dell’Ufficio Protesti;
  • tramite conto corrente postale n. 12522884, intestato a camera di commercio di Catanzaro; causale diritti di segreteria per cancellazione protesti.

Competenza territoriale

La camera di commercio di Catanzaro può disporre la cancellazione dei soli protesti levati nella provincia di competenza, iscritti nel proprio registro informatico.

Il protesto di effetti postali avviene dalle stanze di compensazione; è iscritto nei Registri delle camere di Roma o Milano ed  a queste occorre rivolgersi per ottenere la cancellazione.

Per i protesti levati in altre province, è necessario rivolgersi alle camere di commercio di rispettiva competenza.

Irricevibilità delle domande

La domanda è irricevibile e non dà neppure inizio alla fase istruttoria quando:

  • non è firmata dal debitore e/o dall’eventuale incaricato della presentazione
  • è presentata per protesti levati fuori provincia e/o iscritti in registri tenuti da altre camere di commercio.

Per le domande presentate allo sportello, l’irricevibilità è dichiarata immediatamente, in forma verbale dal responsabile del procedimento che la restituirà all’interessato, senza procedere a protocollazione.

Tempi di evasione

A meno che non si renda necessaria e/o opportuna, una richiesta d’integrazione documenti, in fase istruttoria, sull’istanza di cancellazione, l’ufficio provvede, con determinazione dirigenziale, entro 20 giorni dalla richiesta e dà esecuzione al provvedimento di cancellazione nei cinque giorni successivi.

In caso di rigetto dell’istanza o, decorsi i 20 giorni, di silenzio rifiuto, l’interessato può produrre ricorso al Giudice di Pace del luogo di residenza.