Cancellazione

CANCELLAZIONE DEI DATI DAL REGISTRO

La cancellazione definitiva dei dati relativi al protesto avviene dopo 5 anni dalla sua registrazione nel Registro Informatico o può essere disposta, prima che sia trascorso questo tempo, nei casi di seguito descritti.

AVVENUTO PAGAMENTO DELL'EFFETTO CAMBIARIO

(art. 4 comma 1 legge 12.2.1955 n. 77 e successive modificazioni)

Il debitore ha diritto ad ottenere la cancellazione del proprio nome dal Registro Informatico dei Protesti se, entro 12 mesi dalla levata del protesto, esegue il pagamento della cambiale o del vaglia cambiario protestati, degli interessi maturati e delle spese (per il protesto, il precetto o il processo esecutivo eventualmente promosso).

La norma riguarda solo cambiali e vaglia cambiari; non può essere applicata agli assegni.

La Corte Costituzionale più volte investita della questione di legittimità della norma in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, l’ha sempre ritenuta infondata, per la differente natura giuridica degli assegni rispetto alle cambiali che, legittimamente, quindi, soggiacciono a normative diverse per la cancellazione (Corte Costituzionale – sentenza n. 70 del 12.03.2003; Ordinanza n. 84 del 23.02/2.03.2004)

ILLEGITTIMITA' OD ERRONEITA' DELLA LEVATA DI PROTESTO

(art. 4 comma 2 legge 12.2.1955 n. 77 e successive modificazioni)

La domanda per ottenere la cancellazione dal Registro Informatico nei casi di illegittima od erronea levata del protesto può essere presentata:
•da chiunque dimostri di aver subito illegittima od erronea levata di protesto;
•dai pubblici ufficiali incaricati della levata del protesto, quando si sia proceduto erroneamente od illegittimamente;
•dalle aziende di credito, sempre che si sia proceduto erroneamente od illegittimamente.

La norma, diversamente dalla cancellazione per avvenuto pagamento, riguarda sia gli effetti cambiari che gli assegni.

N.B. la camera di commercio ha poteri limitati alle sole ipotesi di illegittimità od erroneità formale della levata del protesto, immediatamente rilevabili dalla documentazione probatoria prodotta a corredo della domanda.

La camera non può, pertanto, entrare nel merito di questioni all’origine del protesto (truffe, controversie contrattuali ecc.)

AVVENUTA RIABILITAZIONE

(art. 17 legge 7.3.1996 n. 108 e successive modificazioni)

Il debitore protestato e riabilitato ha diritto ad ottenere la cancellazione definitiva dei dati relativi al protesto da Registro Informatico. La riabilitazione è accordata dal Presidente del tribunale. Il decreto di riabilitazione è pubblicato, ad istanza dell’interessato, nel Registro ed è reclamabile entro 10 giorni dalla pubblicazione. Spirato tale termine, la camera di commercio provvede alla cancellazione definitiva.

La riabilitazione può essere accordata sia per gli effetti cambiari che per gli assegni.

SOSPENSIONE O CANCELLAZIONE PER VITTIME USURA

(art. 18 legge 7.3.1996 n. 108)

Il debitore che sia parte offesa del delitto di usura può produrre istanza al Presidente del Tribunale al fine di ottenere la sospensione della pubblicazione o la cancellazione del protesto effettuato a seguito di presentazione per il pagamento di un titolo di credito da parte dell'imputato del predetto delitto, direttamente o per interposta persona, e a condizione che l'imputato sia stato rinviato a giudizio. Il decreto non impugnabile di sospensione o cancellazione perde effetto nel caso di assoluzione, con sentenza definitiva, dell'imputato del delitto di usura. La sospensione è un provvedimento a carattere temporaneo e non si traduce in modo automatico nella cancellazione.