DIRITTO ANNUALE

Il Diritto Annuale è un tributo che ciascun soggetto iscritto o annotato al Registro delle Imprese deve versare ogni anno a favore della Camera di Commercio nella cui circoscrizione territoriale è situata la propria sede legale.

Soggetti tenuti al pagamento

Sono tenute al pagamento:

  • tutte le imprese che alla data dell'1 gennaio di ogni anno risultino iscritte o annotate nel Registro delle imprese, nonché le imprese e i soggetti che si iscrivono nel corso dell'anno di riferimento;
  • le imprese che esercitano l'attività anche tramite unità locali, per ciascuna unità ed a favore della Camera di Commercio nella cui provincia è ubicata l'unità locale medesima;
  • a decorrere dal 1° gennaio 2011 i soggetti iscritti al solo Repertorio Economico Amministrativo (REA), come Associazioni o simili, eccetto le unità locali con sede principale all'estero;

Casi particolari

  1. Trasformazione della natura giuridica - Le imprese che trasformano la propria natura giuridica continuano, in regime transitorio e per il solo anno di trasformazione, a pagare il diritto annuale in base alla forma giuridica in essere prima della trasformazione.
  2. Trasferimento di sede - Le imprese che trasferiscono la sede da una provincia all'altra sono tenute al pagamento del diritto annuale alla Camera di Commercio in cui risultavano iscritte alla data del 1° gennaio dell'anno di riferimento.
  3. Imprenditori individuali deceduti - La circolare MAP 3520/C (articolo 9) stabilisce che l'ultimo anno in cui si è obbligati al versamento corrisponde all'anno di decesso del titolare. Il pagamento, secondo le norme generali, è a carico degli eredi.

Cessazione dall’obbligo di pagamento

Cessano dall’obbligo di pagamento:

  • Le imprese che cessano l’attività, a partire dall’anno solare successivo a quello in cui si sono cancellate, sempre che la relativa domanda di cancellazione sia stata presentata entro il 30 gennaio successivo alla data di cessazione dell'attività;
  • Le società che hanno presentato il bilancio finale di liquidazione entro il 31 dicembre, a condizione che abbiano presentato istanza di cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio dell'anno successivo;
  • Le società di persone per le quali risulti, da atto notarile, lo scioglimento senza liquidazione al 31 dicembre, purchè producano domanda di cancellazione entro il 30 gennaio successivo.
  • Tutte le imprese dichiarate fallite o poste in liquidazione coatta amministrativa cessano di essere soggette al pagamento del diritto, a partire dall'anno solare successivo a quello in cui è stato adottato il provvedimento, fatti salvi i casi in cui sia stato autorizzato l'esercizio provvisorio dell'impresa.

La presentazione della domanda di cancellazione è requisito essenziale per essere esonerati dall’obbligo di pagamento; sino a quando la domanda non venga prodotta, il tributo, non frazionabile, è dovuto per ogni anno in cui si è mantenuta l’iscrizione, pur se la società non è attiva ed operante.

Normativa di riferimento