NATURA GIURIDICA

Attualmente le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura sono disciplinate dalla legge 29.12.1993 n. 580 "Riordinamento delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura".
A norma di tale legge le Camere di Commercio hanno personalità giuridica pubblica e sono dotate di autonomia poiché possono emanare regolamenti, deliberati dall'organo "politico" dell'Ente, relativi alla propria organizzazione interna e alle materie concernenti la propria attività amministrativa.
Sono enti locali non territoriali: locali in quanto agiscono in un ambito, la provincia, chiaramente delimitato; non territoriali perché non hanno potestà estesa a tutti i cittadini residenti nel territorio di competenza.
Sono enti pubblici non economici in quanto non svolgono attività imprenditoriale di produzione di beni e servizi a scopo di profitto, ma hanno come obiettivo lo sviluppo dell'economia locale e l'assistenza alle varie categorie di operatori economici.
La Camera di Commercio, organismo di cura, di coordinamento e di rappresentanza di interessi imprenditoriali, pertanto, è un Ente autonomo di diritto pubblico che svolge, in ambito provinciale, funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese curandone lo sviluppo nell'ambito dell'economia locale, come sancito dall'art. 1 legge 580 del 29.12.93, di riordinamento degli Enti camerali.
Accanto ai numerosi compiti d'istituto ed all'opera di consulenza, di studio, di documentazione e di informazione economica, assume iniziative promozionali per l'agricoltura, l'industria, l'artigianato, il commercio, i trasporti ed il turismo.
Svolge attività di consulenza e di servizio, cura la formazione e l'aggiornamento di imprenditori e quadri dirigenti delle aziende. Partecipa a varie iniziative volte ad allargare la base produttiva, ad ammodernare l'apparato economico provinciale, ad inserire nei circuiti mercantili più ampi le produzioni locali e a dotare il territorio delle necessarie infrastrutture. E' protagonista per la diffusione dell'innovazione organizzativa nelle imprese e per fornire servizi essenziali alle stesse per competere adeguatamente nel Mercato Unico Europeo.
Da un punto di vista giuridico la Camera di Commercio si configura, quindi, come ente:

  • pubblico, in quanto opera in forza di un'autorità o potestas publica (oltreché, ovviamente, con i normali strumenti del diritto privato);
  • autonomo: la sua autonomia, prevista per legge, è di tipo statutario e regolamentare, finanziario, amministrativo;
  • autarchico, perché emana atti amministrativi che hanno la stessa efficacia di quelli emessi dallo Stato;
  • locale, in quanto opera nell'ambito di una circoscrizione di competenza, coincidente con il territorio provinciale;
  • non territoriale, in quanto l'autorità dell'ente non si estende a tutti i soggetti di un determinato territorio, come nel caso invece delle Regioni, delle Province e dei Comuni;
  • necessario: in quanto la sua istituzione è prevista da una fonte normativa primaria;
  • non economico, in quanto il perseguimento di finalità di lucro non rientra fra i compiti della Camera di Commercio, la quale può esercitare attività economiche soltanto in misura marginale ed in modo funzionale al perseguimento degli obiettivi istituzionali;

La Camera di Commercio, infine, può essere classificata come istituzione in quanto realizza una rappresentanza generale di interessi, a differenza della associazioni delle categorie produttive che perseguono l'interesse particolare degli associati.

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