REGOLAMENTO DI ARBITRATO AMMINISTRATO DALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL LODO

Art. 30 - Deliberazione del lodo

  1. ll lodo è deliberato dal Tribunale Arbitrale a maggioranza di voti. La conferenza personale degli arbitri è necessaria solo se una delle parti o uno degli arbitri lo richiede, oppure le norme applicabili al procedimento lo impongono.

 Art. 31 - Forma e contenuto del lodo 

  1. Il lodo è redatto per iscritto e contiene:

    a. l’indicazione degli arbitri, delle parti e dei loro difensori;
    b. l’indicazione della convenzione arbitrale;
    c. l’indicazione della natura “rituale” o “irrituale” del lodo, se il procedimento è soggetto alla legge italiana, se la decisione è stata presa secondo diritto o equità;
    d. l’indicazione della sede dell’arbitrato;
    e. l’indicazione delle domande proposte dalle parti;
    f. l’esposizione dei motivi della decisione;
    g. il dispositivo;
    h. la decisione sulle spese del procedimento, con riferimento alla liquidazione compiuta dal Consiglio Arbitrale, e sulle spese di difesa sostenute dalle parti;
    i. la data, il luogo e le modalità della deliberazione.

  2. Il lodo è sottoscritto da tutti i membri del Tribunale Arbitrale o dalla maggioranza di essi. In tale ultimo caso, il lodo deve dare atto dell’impedimento o del rifiuto degli arbitri che non sottoscrivono.
  3. Di ogni sottoscrizione devono essere indicati il luogo e la data. Le sottoscrizioni possono avvenire in luoghi e tempi diversi.
  4. La Segreteria  segnala al Tribunale Arbitrale, che abbia richiesto alla Camera arbitrale l’esame di una bozza del lodo prima della sua sottoscrizione, l’eventuale mancanza dei requisiti formali richiesti da questo articolo.

Art. 32 - Deposito e comunicazione del lodo

  1. Il Tribunale Arbitrale deposita il lodo presso la Segreteria in tanti originali quante sono le parti più uno.
  2. La Segreteria  trasmette ad ogni parte un originale del lodo entro dieci giorni dalla data del deposito.

Art. 33 - Termine per il deposito del lodo definitivo 

  1. Il Tribunale Arbitrale deve depositare presso la Segreteria il lodo definitivo entro centottanta giorni dalla sua costituzione, ponendo fine al procedimento.
  2. Il termine previsto dal comma 1 può essere prorogato per giustificati motivi dal Consiglio Arbitrale o, quando vi sia il consenso scritto delle parti, dalla Segreteria.
  3. Il termine previsto dal comma 1 è sospeso dal Consiglio Arbitrale, oltre che nei casi espressamente previsti dal Regolamento, in presenza di altro giustificato motivo.

Art. 34 - Lodo parziale e lodo non definitivo 

  1. Il Tribunale Arbitrale pronuncia un lodo parziale quando definisce solo una o alcune delle controversie cumulate nel procedimento.
  2. Il Tribunale Arbitrale pronuncia un lodo non definitivo quando risolve una o più questioni pregiudiziali di rito o preliminari di merito,  e in ogni altra ipotesi consentita dalle norme applicabili al procedimento.
  3. Nelle ipotesi di cui ai commi 1 e 2 il Tribunale Arbitrale dispone  con ordinanza la prosecuzione del procedimento.
  4. Il lodo parziale e il lodo non definitivo non modificano il termine di deposito del lodo definitivo, fatta salva la facoltà degli arbitri di richiedere proroga al Consiglio Arbitrale.
  5. Al lodo parziale e al lodo non definitivo si applicano le disposizioni del Regolamento sul lodo. Il lodo non definitivo non contiene la decisione sulle spese di procedimento e sulle spese di difesa. Il lodo parziale contiene la decisione sulle spese di procedimento e sulle spese di difesa solo se, nei confronti di alcune delle parti, definisce la controversia.

Art. 35 - Correzione del lodo

  1. Il lodo è soggetto a correzione.
  2. L’istanza di correzione deve essere depositata presso la Segreteria che la trasmette al Tribunale Arbitrale. Il Tribunale Arbitrale decide con ordinanza, sentite le parti, entro un mese dal ricevimento dell’istanza di correzione.