REGOLAMENTO DI ARBITRATO AMMINISTRATO DALLA CAMERA DI COMMERCIO

LE SPESE DEL PROCEDIMENTO

Art. 36 - Valore della controversia

  1. Il valore della controversia, ai fini della definizione delle spese di procedimento, è dato dalla somma delle domande presentate da tutte le parti.
  2. La Segreteria  determina il valore della controversia sulla base degli atti introduttivi e sulla base delle ulteriori indicazioni delle parti e del Tribunale Arbitrale. I criteri utilizzati per la determinazione del valore della controversia sono indicati nell’Allegato A del Regolamento.
  3. In ogni fase del procedimento la Segreteria, a richiesta di una delle parti,  può suddividere il valore della controversia in relazione alle domande di ciascuna parte e richiedere a ciascuna parte gli importi correlati a tali domande.

Art. 37 - Spese del procedimento

  1. La liquidazione finale delle spese del procedimento è disposta dal Consiglio Arbitrale, prima del deposito del lodo, secondo i criteri fissati dai successivi commi 5 e 6.
  2. Il provvedimento di liquidazione disposto dal Consiglio Arbitrale è comunicato al Tribunale Arbitrale, che lo menziona nella decisione sulla spesa contenuta nel lodo. La liquidazione disposta dal Consiglio Arbitrale non pregiudica la decisione del Tribunale Arbitrale in ordine alla ripartizione dell’onere delle spese tra le parti.
  3. Se il procedimento si conclude prima della costituzione del Tribunale Arbitrale, la liquidazione delle spese di procedimento è disposta dalla Segreteria.
  4. Le spese di procedimento sono composte dalle seguenti voci:

    a. onorari della Camera Arbitrale;
    b. onorari del Tribunale Arbitrale;
    c. onorari dei consulenti tecnici d’ufficio;
    d. rimborsi spese degli arbitri;
    e. rimborsi spese dei consulenti tecnici d’ufficio.

  5. Gli onorari della Camera Arbitrale per l’amministrazione del procedimento sono determinati in base al valore della controversia e secondo i criteri allegati. Possono essere determinati onorari della Camera Arbitrale di importo molto basso nei casi di conclusione anticipata del procedimento. Le attività incluse e quelle escluse dagli onorari della Camera Arbitrale sono indicate nell’Allegato B del Regolamento.
  6. Gli onorari del Tribunale Arbitrale sono determinati in base al valore della controversia, secondo i criteri allegati. Nella determinazione degli onorari del Tribunale Arbitrale il Consiglio Arbitrale tiene conto dell’attività svolta, della complessità della controversia, della rapidità del procedimento e di ogni altra circostanza. Possono essere determinati onorari differenziati per i singoli membri del Tribunale Arbitrale. Possono, altresì, essere determinati onorari di importo minore al minimo tariffario in casi di conclusione anticipata del procedimento e importi maggiori del massimo tariffario in casi di controversie di straordinaria importanza e/o complessità della materia trattata.
  7. Gli onorari dei consulenti tecnici d’ufficio sono determinati dal Consiglio Arbitrale con equo apprezzamento, tenendo conto della tariffa professionale, della tariffa giudiziale e di ogni altra circostanza.
  8. Ai rimborsi spese degli arbitri e dei consulenti tecnici d’ufficio, che devono essere comprovati dai relativi documenti di spesa, provvederanno direttamente le parti.

Art. 38 – Versamenti anticipati e finali

  1. Dopo il deposito della domanda di arbitrato e della memoria di risposta, la Segreteria  richiede alle parti un fondo iniziale e fissa il termine per i relativi versamenti.
  2. La Segreteria  può richiedere alle parti successive integrazioni del fondo iniziale in relazione all’attività svolta ovvero in caso di variazione del valore della controversia e fissa il termine per i versamenti.
  3. La Segreteria  richiede il saldo delle spese di procedimento a seguito della liquidazione finale disposta dal Consiglio Arbitrale e prima del deposito del lodo, fissando il termine per i versamenti.
  4. Gli importi previsti dai commi 1, 2 e 3 sono richiesti a tutte le parti in eguale misura se la Segreteria definisce un unico valore di controversia, calcolato sommando le domande di tutte le parti ovvero sono richiesti a ciascuna parte in quote differenti in ragione del valore delle rispettive domande.
  5. Ai fini della richiesta dei versamenti, la Segreteria  può considerare più parti come una sola, tenuto conto delle modalità di composizione del Tribunale Arbitrale o della omogeneità degli interessi delle parti.

Art. 39 – Mancato pagamento

  1. Se una parte non versa l’importo richiesto, la Segreteria può richiederlo all’altra parte e fissare un termine per il pagamento ovvero può, se non lo abbia già stabilito in precedenza, suddividere il valore della controversia e richiedere a ciascuna parte un importo correlato al valore delle rispettive domande, fissando un termine per il pagamento.
  2. In ogni caso di mancato pagamento entro il termine fissato, la Segreteria può sospendere il procedimento, anche limitatamente alla domanda per la quale vi è inadempimento. La sospensione è revocata dalla Segreteria, verificato l’adempimento.
  3. Decorsi due mesi dalla comunicazione del provvedimento di sospensione previsto dal comma 2 senza che il versamento sia eseguito dalle parti, la Segreteria può dichiarare l’estinzione del procedimento, anche limitatamente alla domanda per la quale vi è inadempimento.