REGOLAMENTO SULL'ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

TITOLO SECONDO - STRUTTURA ORGANIZZATIVA

  • Art. 4 - assetto macrostrutturale
  • Art. 5 - caratteristiche delle aree
  • Art. 6 - istituzione delle aree
  • Art. 7 - caratteristiche dei servizi
  • Art. 8 - nuovi servizi e progetti
  • Art. 9 - uffici di supporto e di staff
  • Art. 10 - modalita' di revisione della struttura organizzativa
  • Art. 11 - uffici comuni a piu' enti camerali

Art.4 - Assetto macrostrutturale

  1. La struttura organizzativa dell'Ente si articola in Aree e , all'interno di queste, in Servizi.

Art.5 - Caratteristiche delle aree

  1. L'Area costituisce l'unità organizzativa di massimo livello posta a governo delle macro funzioni dell'Ente. Essa è il punto di riferimento per:

    a) la pianificazione operativa degli interventi e delle attività sulla base delle scelte strategiche generali dell'Ente;
    b) il coordinamento delle unità organizzative collocate al suo interno;
    c) il controllo di efficacia delle politiche e degli interventi realizzati, per la parte di propria competenza, anche il termini di grado di soddisfazione dei bisogni.

  2. Le Aree sviluppano funzioni a rilevanza esterna o di supporto per l'attività dell'Ente.
  3. Le funzioni a rilevanze esterna attengono all'erogazione con continuità di prestazioni e servizi destinati a soddisfare bisogni e a dare risposte ai problemi delle imprese, dei consumatori e della collettività del territorio di riferimento. I titolari di tali funzioni sono responsabili del soddisfacimento dei bisogni della rispettiva utenza.
  4. Le funzioni di supporto assicurano la funzionalità delle aree a rilevanza esterna, preservando l'efficienza di gestione dell'insieme dell'Ente. Esse sono responsabili della trasparenza e dell'economicità delle azioni intraprese.
  5. Le Arre sono individuate sulla base delle grandi tipologie di intervento sulle quali insiste l'azione istituzionale dell'Ente. Esse dispongono di un elevato grado di autonomia progettuale ed operativa nell'ambito degli indirizzi dati dagli organi di governo dell'ente, nonché di tutte le risorse e le competenze necessarie al raggiungimento dei risultati, nel rispetto dei vincoli di efficienza e di economicità complessive dell'ente.

Art. 6 - Istituzione delle aree

  1. Sulla base dei criteri di cui all'art.5 del presente Regolamento, la Giunta istituisce le aree e , secondo quanto stabilito dall'art.18, definisce gli indirizzi per l'assegnazione di ciascuna delle posizioni dirigenziali previste, nonché in via preventiva, il valore economico relativo ad ogni posizione.

Art. 7 - Caratteristiche dei servizi

  1. 1. Il Servizio è la struttura responsabile della produzione ed erogazione delle specifiche prestazioni ad esso assegnate all'interno dell'area nella quale è inserito. Ai fini della sua costituzione, è necessario, di norma, che il Servizio:

    a) identifichi una pluralità di funzioni altamente omogenee aggregate in base ai criteri della finalità principale perseguita e della tipologia di utenza servita;
    b) identifichi chiaramente gli obiettivi dei suoi interventi e quindi le classi di prodotti e servizi erogati e dei relativi indicatori di verifica dell'attività svolta;
    c) sviluppi il suo processo produttivo in modo sostanzialmente autonomo da quello di altre unità produttive;
    d) abbia una significativa complessità organizzativa correlata alla dimensione, valutabile in base al numero di dipendenti o all'entità della spesa gestita;
    e) svolga attività che prevalentemente non esulino dalle competenze dell'area in cui è inserito.

  2. Spetta al dirigente di area valutare ed identificare, d'intesa con il Segretario Generale, i servizi necessari sulla base di uno specifico piano di organizzazione, di durata almeno biennale, salva la istituzione o la delega di nuove competenze che determini la necessità di un nuovo assetto. Esso è elaborato con l'obiettivo di razionalizzare ed esemplificare le procedure e i flussi di lavoro e di rendere determinabili le responsabilità dei procedimenti.
  3. I servizi dispongono di un elevato grado di autonomia operativa nell'ambito degli indirizzi formulati dal dirigente d'area, nonché di tutte le risorse e le competenze necessarie al raggiungimento dei risultati, nel rispetto dei vincoli di efficienza e di economicità complessive dell'Ente.

Art. 8 - Nuovi servizi e progetti

  1. L'attività di un eventuale ufficio di progetto ha riguardo allo sviluppo di nuovi servizi, all'attuazione di interventi destinati a risolvere problemi rilevanti ma concentrati nel tempo, ovvero di interventi su problemi specifici e contenuti definiti, nonché caratterizzati da alta complessità tecnico - organizzativa, non riferibile al tradizionale "servizio" per il suo carattere trasversale, ai quali l'amministrazione ritiene di dare particolare attenzione e priorità con una specifica concentrazione di sforzi e risorse.
  2. L'Ufficio di Progetto, è istituito, su proposta del Segretario Generale, con atto della Giunta il quale deve indicare:

    a) l'obiettivo del progetto e la data prevista per la sua conclusione;
    b) le risorse stanziate indicate in uno specifico budget annuale a disposizione del responsabile dell'ufficio ed al quale corrispondono specifiche voci di bilancio;
    c) il grado di complessità del progetto ed il connesso livello di responsabilità del medesimo, comunque non inferiore a quelli della categoria D.

  3. Il conferimento dell'incarico di responsabile della direzione di un ufficio di progetto è preceduto da una valutazione tecnico - organizzativa e da uno studio di fattibilità del progetto, comprendente l'entità delle risorse umane assegnate, compiuti dal soggetto preposto alla direzione dell'ufficio e sulla base delle risultanze dei quali sarà perfezionato l'atto di incarico.
  4. L'incarico di responsabile è attribuito dal Segretario Generale.
  5. Il personale assegnato al progetto può avere anche rapporto di lavoro a tempo determinato o temporaneo, ovvero di collaborazione professionale.

Art. 9 - Uffici di supporto e di staff

  1. La Giunta, su proposta del Presidente o del Segretario Generale, può istituire uffici esterni alle Aree:

    a) di collaborazione e di supporto del Presidente e degli organi di indirizzo, attraverso studi, ricerche ed analisi, con esclusione di competenze gestionali;
    b) con funzioni generali di staff per tutto l'Ente.

  2. Agli uffici di cui al presente articolo possono essere preposti dipendenti dell'ente o collaboratori assunti con rapporto di lavoro temporaneo; la relativa gestione compete al Segretario Generale.

Art. 10 - Modalità di revisione della struttura organizzativa

  1. L'istituzione di nuove Aree, la soppressione o la modifica di quelle esistenti sono definite dalla Giunta.
  2. L'attribuzione di nuove competenze ad aree già esistenti, il trasferimento di competenze da un area ad altra, costituiscono un'attività di organizzazione complessiva dell'ente, la quale è posta in essere dal Segretario Generale sulla base di apposite analisi tecniche ed organizzative, finalizzate, tra l'altro, alla verifica delle disponibilità di risorse umane, tecnologiche e finanziarie.
  3. L'istituzione, la soppressione e la modifica delle competenze dei servizi all'interno delle aree è effettuata dal dirigente di area secondo quanto previsto dall'art.7 del presente regolamento, previo accordo con il Segretario Generale.
  4. Le modifiche organizzative all'interno delle aree vengono attuate, coerentemente ai criteri di organizzazione, al fine di migliorare la qualità e l'efficienza dei servizi, nell'ambito delle risorse assegnate all'area stessa.

Art. 11 - Uffici comuni a più enti camerali

  1. L'ente può costituire, secondo criteri di economicità e di efficienza, uffici in comune con altre Camere di Commercio.
  2. Gli uffici sono istituiti per lo svolgimento di servizi di supporto caratterizzati da elevati livelli di specializzazione professionale o per i quali è possibile ottenere economie a seguito dell'introduzione della modalità di esercizio comune.
  3. Gli uffici comuni possono essere istituiti anche tra enti situati in regioni diverse e con il supporto degli organismi rappresentativi del sistema camerale.
  4. Alla costituzione di uffici in comune si procede tramite apposita convenzione tra gli Enti interessati, proposta dal Segretario Generale ed approvata dalla Giunta di ciascuno degli enti stessi.

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