REGOLAMENTO SULL'ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

TITOLO TERZO - FUNZIONI DIRIGENZIALI

  • Art. 12 - articolazione delle funzioni dirigenziali
  • Art. 13 - segretario generale
  • Art. 14 - vice segretario generale
  • Art. 15 - dirigente di area o di progetto
  • Art. 16 - attribuzione incarichi diversi
  • Art. 17 - funzionario responsabile di servizio
  • Art. 18 - conferimento degli incarichi
  • Art. 19 - revoca degli incarichi
  • Art. 20 - incarichi dirigenziali con contratto a termine

Art. 12 - Articolazione delle funzioni dirigenziali

  1. La dirigenza della Camera di Commercio di Catanzaro è articolata nelle seguenti fasce:
    • dirigenziale di vertice, corrispondente al Segretario Generale;
    • dirigenziale di area.
  2. La distinzione assume rilevanza ai fini della graduazione delle funzioni e responsabilità, nonché della determinazione del relativo trattamento economico.
  3. L'assunzione dei dirigenti con contratto a tempo indeterminato o determinato, a seguito delle procedure selettive stabilite, è disposta dalla Giunta.

Art. 13 - Segretario Generale

  1. Il Segretario Generale provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell'Ente; a tal fine egli sovrintende alla gestione complessiva dell'ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia e di efficienza e garantendo l'unitarietà ed il coordinamento dell'azione amministrativa. Al Segretario Generale rispondono, nell'esercizio delle funzioni loro assegnate, i dirigenti dell'Ente.
  2. Il Segretario Generale sviluppa ogni attività idonea al raggiungimento dei fini sopra esposti , ed in particolare:

    a) svolge opera di coordinamento nella traduzione delle linee di indirizzo, espresse dagli organi di governo, in obiettivi, piani e programmi di attività, assicurando congiuntamente ai dirigenti di area la fattibilità organizzativa ed economica complessiva delle proposte e formulando le indicazioni definitive riguardo all'assegnazione delle risorse disponibili. Tale azione è attuata individuando e sviluppando strumenti, criteri e procedure predefinite che permettano all'ente di attivare una gestione programmata della propria attività;
    b) promuovere lo sviluppo dell'ente assicurando altresì ogni intervento di carattere organizzativo e gestionale - ivi compresa l'assegnazione delle risorse alle singole aree - necessario al fine di superare ostacoli alla funzionalità ed all'efficienza dell'Ente medesimo;
    c) attiva strumenti di analisi tramite indicatori desunti dall'attività di programmazione dell'ente che permettano di osservare e controllare adeguatamente gli stadi di avanzamento della gestione e delle attività, nonché gli eventuali scostamenti;
    d) esercita i poteri di spesa nei limiti delle previsioni dei singoli programmi approvati dalla Giunta, fissando altresì i limiti di valore della spesa per i dirigenti di area;
    e) sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l'attività al fine di assicurare la snellezza e l'efficienza dei processi di lavoro e l'uniformità dei procedimenti;
    f) esercita l'opera di impulso e supervisione dei progetti di rilevanza strategica per l'ente;
    g) segue l'evoluzione del contesto ambientale ed istituzionale di riferimento al fine di assicurare il costante sviluppo dei servizi, innovando l'attività e comunque assicurando le condizioni di funzionamento dell'ente;
    h) presidia ed attua proposte, di concerto con il dirigente di ciascuna area, relativamente all'organizzazione dell'ente e delle aree secondo criteri di flessibilità , economicità e produttività:
    i) esercita con proprio atto, in caso di accertata e prolungata inerzia, e previa contestazione, potere sostitutivo su specifiche materie nei riguardi dei dirigenti;
    j) elabora le linee generali della gestione del personale dell'ente anche per la parte inerente al trattamento economico accessorio;
    k) cura e gestisce i rapporti sindacali;
    l) sottoscrive i contratti individuali di lavoro;
    m) formula direttive per la determinazione degli orari di servizio, di lavoro e di apertura al pubblico;
    n) promuove le liti e resiste alle stesse, con poteri di conciliazione e di transazione.

  3. Il Segretario generale svolge, inoltre, ogni altra attività necessaria a coadiuvare il processo decisionale degli organi di governo dell'ente e la trasparenza dell'attività amministrativa, partecipando alle riunioni del Consiglio e della Giunta, senza diritto di voto, fornendo pareri e consulenze, elaborando deduzioni sui rilievi formulati dagli organi di vigilanza, nonché svolgendo ogni altra attività richiesta dallo statuto e dalle normative vigenti.
  4. Il segretario Generale, in casi di assoluta e comprovata necessità, ed in relazione alla continuità del servizio, può assumere la responsabilità diretta di conduzione di un'Area.

Art. 14 - Vice Segretario Generale

  1. Il Vice Segretario Generale è nominato dalla Giunta, tra i dirigenti, su proposta del Segretario Generale, per coadiuvarlo e sostituirlo nei casi di vacanza, di assenza o di impedimento.

Art. 15 - Dirigente di area o di progetto

  1. Il Dirigente di area o di progetto, nell'ambito della programmazione complessiva dell'ente, è responsabile della conformità degli atti alle leggi, della qualità dei servizi erogati e della economicità della gestione dell'area o del progetto medesimi.
  2. Nell'esercizio di tali responsabilità esso ha autonomia nella gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali attribuite all'area, ovvero al progetto, dal Segretario Generale nell'ambito della programmazione complessiva dell'ente.
  3. Compete in particolare al dirigente d'area:

    a) adottare tutti gli atti di gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa di competenza dell'area;
    b) controllare i costi e la liquidazione delle spese relative all'area secondo le procedure stabilite all'interno dell'ente;
    c) gestire l'organizzazione del lavoro all'interno dell'area;
    d) gestire ed amministrare il personale dell'area, sulla base dei criteri generali stabiliti nell'ente;
    e) proporre al Segretario Generale i trattamenti economici accessori secondo quanto stabilito dai contratti collettivi e sulla base delle direttive generali impartite;
    f) verificare periodicamente i livelli di attività svolta e la produttività degli uffici e dei servizi;
    g) provvedere all'adeguamento dell'orario di servizio e di apertura al pubblico dei servizi di competenza sulla base delle direttive del Segretario Generale.

  4. Le medesime funzioni di cui al comma precedente competono al dirigente di progetto, con riguardo all'ufficio assegnato.
  5. Costituisce esercizio dell'autonomia del dirigente di area partecipare, mediante attività propositiva e secondo i sistemi di gestione e programmazione applicati dall'ente, alla formulazione degli indirizzi e dei programmi annuali di esso.

Art. 16 - Attribuzione incarichi diversi

  1. Il Segretario Generale può decidere il ricorso ad incarichi di alta specializzazione, di consulenza, di studio, aventi particolare rilevanza per l'oggetto trattato e per la professionalità richiesta, da conferire a dirigenti interni ovvero appositamente reclutati, previa autorizzazione della Giunta.
  2. Nell'esercizio di tali incarichi, i dirigenti preposti operano all'interno delle strutture organizzative esistenti, dal cui responsabile - ove diverso - dipendono, e rispondono della correttezza tecnico - professionale delle attività svolte e del conseguimento degli obiettivi assegnati.
  3. Nel caso l'incarico assegnato si sviluppi al di fuori delle strutture esistenti, il dirigente titolare è posto alle dirette dipendenze del Segretario Generale.

Art. 17 - Funzionario responsabile di servizio

  1. Il responsabile di un Servizio risponde al dirigente dell'area di appartenenza della gestione delle risorse, dei mezzi e del personale assegnati al servizio stesso per il conseguimento degli obiettivi indicati nel programma di lavoro di sua competenza.
  2. Il funzionario responsabile di un Servizio è nominato, tra i dipendenti di categoria non inferiore alla D assegnati al servizio dal Segretario Generale, dal dirigente di Area, in conformità alle linee generali di gestione elaborate dal Segretario Generale, con specifico atto d'incarico. L'incarico ha durata annuale ed è rinnovabile.
  3. L'incarico può essere revocato dal dirigente d'area, sentito il Segretario Generale, prima della scadenza con atto motivato.
  4. Al funzionario di categoria D incaricato della direzione di un ufficio di progetto di cui al precedente articolo 8, sono attribuite le medesime competenze di cui al presente articolo.
  5. Al funzionario responsabile di un servizio può essere attribuita, qualora ne ricorrano le condizioni, con atto del Segretario Generale, sentito il dirigente di area, la responsabilità di posizione organizzativa.

Art. 18 - Conferimento degli incarichi

  1. L'attribuzione di incarichi di direzione di area o di posizioni organizzative spetta al Segretario Generale secondo quanto stabilito dallo Statuto.
  2. Per il conferimento degli incarichi il Segretario Generale si avvale di un specifica istruttoria nella quale vengono osservati, sulla base della natura e delle caratteristiche dei programmi da attuare, gli indirizzi fissati dalla Giunta tenendo conto dei seguenti elementi di valutazione:

    a) le posizioni già ricoperte all'interno dell'amministrazione o di altre amministrazioni;
    b) le esperienze amministrative, gestionali e professionali acquisite ed i risultati prodotti;
    c) la competenza professionale e la qualificazione culturale (desumibile anche dai titoli di studio) in relazione all'incarico da ricoprire;
    d) la capacità di stabilire corrette relazioni con l'utenza, per posizioni organizzative che implicano tali relazioni;
    e) la capacità di gestire i cambiamenti organizzativi, nonché le innovazioni dei procedimenti amministrativi e di mutamento degli obiettivi, e di adeguarsi ad essi;
    f) la capacità di coordinare e sviluppare le risorse umane assegnate in rapporto alle esigenze dell'organizzazione.

  3. Sui risultati dell'istruttoria il Segretario Generale riferisce alla Giunta, prima dell'adozione del provvedimento definitivo.
  4. Nel conferimento degli incarichi si segue, per quanto possibile in relazione al tipo di incarico ed alle caratteristiche dei dirigenti, il criterio della rotazione, al fine di garantire una più adeguata formazione professionale dei dirigenti in aree diverse dell'amministrazione.
  5. La durata dell'incarico, rinnovabile, deve essere congruente con gli obiettivi attribuiti al medesimo e comunque non superiore ai cinque anni.
  6. L'atto di affidamento dell'incarico costituisce parte integrante del contratto individuale di lavoro del dirigente e definisce, tra l'altro:

    a) la tipologia ed i contenuti delle funzioni dirigenziali affidate;
    b) la durata dell'incarico;
    c) le attribuzioni dirigenziali conferite in relazione alle singole posizioni organizzative;
    d) ill valore economico della posizione affidata.

  7. Gli incarichi dirigenziali di supporto, consulenza, studio, previsti dall' art.16 del presente regolamento, sono conferiti in base ai criteri definiti nei commi precedenti, per quanto compatibili.
  8. Il conferimento, nei riguardi del personale di categoria D, dell'incarico relativo ad una delle posizioni organizzative, disciplinate dai contratti collettivi di lavoro, è disposto dal Segretario Generale, sentiti i dirigenti delle aree interessate, in base ai criteri definiti nei commi precedenti del presente articolo, opportunamente graduati.

Art. 19 - Revoca degli incarichi

  1. La revoca dell'incarico, e le misure ad essa conseguenti quali - a seconda dei casi - l'affidamento di altro incarico, anche di valore economico inferiore, o la perdita della retribuzione di posizione, sono disposte dal Segretario Generale; ove a detta revoca debba conseguire il recesso dal rapporto di lavoro, provvede la Giunta Camerale. Le decisioni relative sono assunte tenendo conto di quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali di lavoro.
  2. n ogni caso la revoca non può essere disposta se decorso un periodo inferiore a quello previsto per la periodica valutazione dei risultati, fatte salve le specificità indicate nell'atto stesso di affidamento.
  3. La revoca dell'incarico avviene automaticamente nel caso di modifiche della struttura organizzativa di massimo livello.

Art. 20 - Incarichi dirigenziali con contratto a termine

  1. La Camera di Commercio, qualora all'interno della propria dotazione organica non rilevi adeguate professionalità, può assumere dirigenti al di fuori della stessa con contratto a tempo determinato nei limiti di quanto stabilito in sede di programmazione delle necessità di personale.
  2. L'incarico può essere affidato a soggetti di particolare e comprovata qualificazione professionale, che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati, in aziende pubbliche e private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni direttive o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e post - universitaria, da pubblicazioni scientifiche o da concrete esperienze di lavoro.
  3. L'incarico a tempo determinato ha una durata non superiore a 3 anni ed è rinnovabile una sola volta, comunque nei limiti temporali del mandato della Giunta camerale; in caso di sfiducia costruttiva verso quest'ultima, l'incarico è sottoposto a conferma da parte della nuova Giunta.
  4. La retribuzione relativa agli incarichi a tempo determinato è determinata dalla Giunta tenendo conto in modo adeguato della temporaneità dell'intervento, delle condizioni di mercato riguardanti le specifiche competenze professionali richieste, e comunque in misura non superiore al 10 % della retribuzione massima attribuita al personale dirigente con contratto a tempo indeterminato.

back