REGOLAMENTO SULL'ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

TITOLO QUARTO - PRINCIPALI SISTEMI OPERATIVI DI GESTIONE

  • Art. 21 - sistemi operativi di gestione
  • Art. 22 - sistema di programmazione operativa
  • Art. 23 - rapporto con l'utenza e qualita' dei servizi
  • Art. 24 - ufficio relazioni con il pubblico e carta dei servizi
  • Art. 25 - coordinamento delle attivita' camerali esterne
  • Art. 26 - valutazione e controllo di gestione
  • Art. 27 - il nucleo di valutazione
  • Art. 28 - controllo di gestione
  • Art. 29 - valutazione delle prestazioni dei dirigenti e del personale dell'ente
  • Art. 30 - comitato dei dirigenti

Art. 21 - Sistemi operativi di gestione

  1. Ai fini del perseguimento dell'efficacia e dell'efficienza dell'organizzazione dell'ente, l'attività dei dirigenti si sviluppa in modo coordinato all'interno dei seguenti sistemi operativi:

    a) programmazione operativa annuale;
    b) valutazione e controllo della gestione;
    c) relazioni con l'utenza, comunicazione integrata e qualità dei servizi;
    d) valutazione delle prestazioni dei dirigenti e del personale;

Art. 22 - Sistema di programmazione operativa

  1. Il processo di budget è articolato al fine di sviluppare, sulla base degli indirizzi generali e del programma pluriennale, una programmazione che colleghi in modo diretto gli obiettivi annuali alle risorse disponibili.
  2. Esso si sviluppa nelle seguenti fasi:
    • sulla base del programma pluriennale e delle indicazioni fornite dalla Giunta, il Segretario Generale provvede alla formulazione di un piano annuale di massima delle attività da sviluppare nel periodo di riferimento;
    • ciascun dirigente, sulla base del piano annuale, elabora un programma operativo dettagliato, articolato in fasi temporali e valorizzato in termini di risorse necessarie alle attività previste per erogare i servizi e per attuare i progetti pianificati di propria competenza;
    • il Segretario Generale verifica la congruenza reciproca dei programmi operativi e la loro fattibilità in termini di risorse disponibili, formula eventuali proposte migliorative, traduce i programmi operativi in ipotesi di bilancio di previsione e, sulla base degli obiettivi e dei programmi in esso contenuti, di budget di spesa da assegnare ai dirigenti, ne verifica la coerenza con il programma pluriennale, definisce i parametri quantitativi e qualitativi di riferimento sui quali basare la successiva attività di controllo direzionale;
    • il Segretario Generale sottopone alla Giunta la proposta di bilancio di previsione corrispondente alla programmazione operativa;
    • nell'ambito del sistema di valutazione e del controllo di gestione di cui agli articoli 25 e seguenti, il programma operativo ed il budget correlato sono revisionati periodicamente al fine di verificare costantemente il livello di avanzamento delle attività rispetto agli obiettivi, di verificarne la loro congruenza con le risorse disponibili, di effettuare i necessari adeguamenti. Il Segretario Generale sottopone alla Giunta le eventuali proposte di variazione ai documenti di bilancio.

Art. 23 - Rapporto con l'utenza e qualità dei serviziI

  1. Ogni dirigente, in modo omogeneo all'interno dell'ente, è tenuto ad agevolare le relazioni tra l'ente camerale e i suoi utenti. A tal fine, egli è tenuto a:

    a) verificare che i documenti e gli atti dell'ente siano redatti con un linguaggio semplice e chiaro;
    b) agevolare le modalità di accesso degli utenti ai servizi supportando a tale scopo, con opportuni interventi di carattere organizzativo e strumenti di carattere gestionale, gli operatori a diretto contatto con gli utenti;
    c) valutare con cadenza periodica la qualità tecnica e percepita dei servizi erogati secondo metodologie standardizzate;
    d) sviluppare idonee iniziative di comunicazione integrata;
    e) stabilire standard di prestazione, generali e specifici, il cui raggiungimento rappresenta un obiettivo da garantire nei riguardi dell'utenza.

  2. L'attenzione ai rapporti con l'utenza ed alla qualità dei servizi costituisce fattore di valutazione del dirigente e dei funzionari.
  3. L'ente nel suo complesso provvede ad elaborare, in modo integrato e coordinato, strumenti di comunicazione, valorizzazione e promozione dell'attività finalizzati allo sviluppo dei rapporti con l'utenza ed al miglioramento della qualità dei servizi.

Art. 24 - Ufficio relazione con il pubblico e carta dei servizi

  1. Al fine di sviluppare in modo professionale ed armonico all'interno dell'ente una funzione specialistica di cura e miglioramento dei rapporti con l'utenza si istituisce un ufficio relazioni con il pubblico, alle dirette dipendenze del Segretario Generale o da un Dirigente dallo stesso incaricato, avente, tra le altre, le seguenti finalità:

    a) fornire le informazioni fondamentali e di primo inserimento all'utenza dei servizi camerali, nonché erogare servizi specifici;
    b) progettare, attivare e sviluppare la carta dei servizi contenente i dati informativi sui servizi erogati, comprensivi delle modalità di loro erogazione e di valutazione delle medesime, e finalizzata in modo particolare al miglioramento della qualità dei servizi prestati dall'ente.

  2. L'ufficio per le relazioni con il pubblico collabora attivamente con il nucleo di valutazione per l'elaborazione, la verifica e l'adeguamento di indicatori di risultato, per lo svolgimento di indagini ad hoc sul gradimento dei servizi da parte dell'utenza, e per ogni altra attività di comune interesse tra i due uffici; tale ufficio può essere incaricato del controllo di gestione.

Art.25 - Coordinamento delle attività camerali esterne

  1. Il Segretario Generale coordina l'attività di ricognizione sui programmi e sui servizi prestati dagli organismi istituiti dall'ente e da quelli nei quali l'ente medesimo ha acquisito una partecipazione, secondo quanto previsto dallo Statuto, riferendo in proposito alla Giunta previa verifica con i rappresentanti nominati in seno a tali organismi.

Art.26 - Valutazione e controllo di gestione

  1. L'attività di valutazione e controllo di gestione, da compiersi con cadenza periodica, è finalizzata ad evidenziare gli scostamenti delle attività e dei risultati rispetto agli obiettivi stabiliti nei programmi dagli organi di governo, agli standard di attività prefissati, ai programmi definiti in sede di budget annuale, al fine di individuare modalità di miglioramento delle attività.
  2. E' fatto divieto di affidare verifiche di regolarità amministrativa e contabile a strutture addette al controllo di gestione, che riferiscono sui risultati delle attività svolte esclusivamente agli organi di vertice dell'amministrazione.
  3. Ai controlli di regolarità amministrativa e contabile provvedono gli uffici di ragioneria, gli organi di revisione ed i servizi ispettivi, nell'ambito delle competenze stabilite dal regolamento di contabilità dell'ente.
  4. Ai controlli di regolarità amministrativa e contabile esterni provvede, attraverso le strutture e l'organizzazione periferica la Corte dei Conti.
  5. Il sistema dei controlli, esercitato comunque in forma integrata, è coordinato dal nucleo di valutazione.

Art. 27 - Il nucleo di valutazione

  1. L'attività del nucleo di valutazione consiste nell'effettuare ogni apprezzamento, di carattere generale o specifico, ordinario o straordinario, che sia necessaria allo sviluppo organizzativo dell'ente. Esso costituisce, quindi, il terminale di ogni attività di misurazione dei risultati sotto le diverse forme di efficienza, equità e qualità dei medesimi. Il nucleo è posto in posizione di supporto agli organi di governo dell'ente ed a tale scopo esso fornisce i rapporti di sintesi, oltre che per le attività di valutazione, anche per l'attività di controllo direzionale. Nella sua azione il nucleo opera anche in collegamento con il collegio dei revisori dei conti.
  2. In particolare il nucleo:

    a) definisce insieme all'ufficio controllo di gestione i criteri di valutazione della gestione amministrativa dell'ente nel suo complesso e con riferimento ai singoli servizi erogati;
    b) analizza il funzionamento dell'ente, utilizzando appositi indicatori di attività e di risultato, e redige relazioni periodiche ed annuale al Presidente ed alla Giunta sull'andamento dell'attività. Tali relazioni, prodotte di concerto con il Segretario Generale, hanno carattere di sinteticità e consentono agli organi di governo di esercitare la loro funzione di controllo direzionale;
    c) fornisce alla Giunta elementi di giudizio per la valutazione dei dirigenti, applicando i criteri di valutazione dell'attività e dei risultati di questi ultimi come stabiliti all'interno dell'ente;
    d) coadiuva l'ufficio addetto nell'effettuare l'analisi della qualità dei servizi erogati e nella rilevazione del grado di soddisfacimento dell'utenza;
    e) sviluppa attività di valutazione e controllo strategico, supportando il Consiglio e la Giunta nell'attività di programmazione strategica e di indirizzo politico - amministrativo, al fine di individuare, migliorare o correggere le linee di indirizzo dell'ente.

  3. Il nucleo relaziona, inoltre, al Presidente attraverso rapporti su tematiche specifiche.
  4. Il nucleo è composto da. 2/3 membri esterni esperti in materie di gestione e valutazione del personale e di controllo di gestione, nominati dalla Giunta.

Art. 28 - Controllo di gestione

  1. L'ente attiva il controllo direzionale e operativo di gestione, finalizzato a garantire in modo sistematico le prestazioni dei singoli servizi ed il loro livello di rendimento, anche al fine di migliorarne l'organizzazione e la realizzazione da parte dei dirigenti.
  2. L'attività di controllo di gestione è effettuata in termini di:

    a) verifica dello stato di applicazione delle norme e dell'incidenza di esse sull'assetto organizzativo dell'ente;
    b) effettuazione del controllo di budget e di gestione, fondato su indicatori standard di costo e di attività;
    c) ricognizione periodica dello stato di avanzamento dei progetti e delle attività.

  3. Il controllo operativo è esercitato dal Segretario Generale, avvalendosi di idonee metodologie definite all'interno dell'ente; per tale finalità può essere istituito un apposito ufficio di referenza diretta del Segretario Generale e collocato in posizione indipendente gerarchicamente rispetto le strutture organizzative oggetto del controllo.

Art. 29 - Valutazione delle prestazioni dei dirigenti e del personale dell'ente

  1. L'ente attiva sistemi permanenti di valutazione delle prestazioni dei dirigenti e dei dipendenti. La valutazione dei dirigenti e dei funzionari è effettuata in relazione alle loro prestazioni, considerate in termini di comportamenti organizzativi ed in relazione ai risultati di gestione da essi ottenuti nell'anno precedente a quello nel quale si effettuano le valutazioni.
  2. La valutazione dei dirigenti avviene in osservanza degli specifici indicatori posti in relazione agli obiettivi perseguiti, nonché con riferimento ai comportamenti organizzativi posti in essere, da parte del Segretario Generale, su parere del Nucleo di Valutazione.
  3. Il personale non appartenente alle qualifiche dirigenziali è soggetto, su proposta del dirigente preposto all'area, a valutazione annuale delle prestazioni e dei risultati da parte del Segretario Generale secondo criteri simili - ma proporzionati alle rispettive responsabilità - a quelli utilizzati per i dirigenti, sulla base di una metodologia predisposta in modo omogeneo per tutto l'ente.
  4. Le valutazioni annuali saranno inserite nel fascicolo personale degli interessati e di esse si terrà conto all'atto dell'assegnazione o dei rinnovi degli incarichi di direzione, per i dirigenti, e nei percorsi di carriera orizzontali e verticali per quanto concerne il personale non dirigenziale.

Art. 30 - Comitato dei dirigenti

  1. E' istituito il Comitato dei dirigenti allo scopo di assicurare il coordinamento e l'integrazione nell'amministrazione dell'ente. Il Comitato dei dirigenti è composto dal Segretario Generale e dai responsabili delle aree.
  2. Le finalità del Comitato risiedono in particolare nel:

    a) fornire adeguato supporto all'attività della Giunta, formulando le proposte ed i pareri richiesti;
    b) sviluppare la collaborazione e la reciproca sensibilizzazione tra i massimi dirigenti dell'ente;
    c) collaborare all'attività istruttoria di formazione del bilancio;
    d) coordinare e verificare l'attuazione dei programmi operativi e dei progetti interdirezionali, rimuovendo gli impedimenti accertati;
    e) evidenziare problemi di natura generale e interdirezionale, elaborando proposte di soluzione da sottoporre alla Giunta;
    f) adottare, previa riflessione interna ad esso, le proposte ivi elaborate e concernenti i Programmi generali di attività ed i progetti che traducono le linee di indirizzo politico, da sottoporre agli organi di governo in vista della loro adozione.

  3. Il Comitato è convocato e presieduto dal Segretario Generale e può operare anche con la presenza di una parte dei suoi componenti, qualora gli argomenti in discussione riguardino soltanto alcune aree o servizi. In ogni caso, l'assenza di uno o più responsabili di per sé non impedisce il funzionamento del Comitato, né preclude l'assunzione delle decisioni conseguenti. Possono partecipare alle riunioni anche i funzionari responsabili di posizioni organizzative, che in caso di mancanza di dirigenti, assolvono nel Comitato le medesime funzioni.

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