REQUISITI PER LA REGISTRAZIONE DI UN MARCHIO

Novità: è l’assenza sul mercato di prodotti o servizi contraddistinti da segno uguale o simile. La novità peraltro non difetta qualora il marchio precedente sia scaduto da oltre due anni (tre se trattasi di un marchio collettivo) o sia decaduto per non uso ultraquinquennale;

Capacità distintiva: è la capacità di distinguere un prodotto o servizio da quello di altri.

Liceità: è la conformità all’ordine pubblico e al buon costume.

Non possono costituire oggetto di registrazione segni specificatamente individuati dalla legge, quali ad esempio:

  • gli stemmi e gli altri segni considerati nelle convenzioni internazionali vigenti in materia, nei casi ed alle condizioni menzionati nelle convenzioni stesse, nonché i segni contenenti simboli, emblemi e stemmi che rivestono un interesse pubblico, a meno che l’autorità competente non ne abbia autorizzato la registrazione;

  • i segni idonei ad ingannare il pubblico, in particolare sulla provenienza geografica, sulla natura o sulla qualità dei prodotti o servizi;

  • i ritratti di persone senza il consenso delle medesime, i nomi di persona diversi da quello del richiedente, se il loro uso sia tale da ledere la fama ed il decoro di chi ha il diritto di portare tali nomi;

  • i segni identici o simili ad un segno già noto come ditta, denominazione o ragione sociale, se da ciò possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico a causa dell’affinità di prodotti o servizi;

  • i segni identici o simili ad un marchio registrato, per prodotti o servizi non affini, ma che godano di una rinomanza nello Stato;

  • i segni che possono costituire una violazione di un altrui diritto d’autore, di proprietà industriale o di altro diritto esclusivo;

  • i segni costituiti esclusivamente dalle denominazioni generiche di prodotti o servizi o da indicazioni descrittive;

  • i segni costituiti esclusivamente dalla forma imposta al prodotto dalla natura;

  • i segni divenuti di uso comune nel linguaggio corrente o negli usi costanti del commercio;

  • i nomi di persona se notori, i segni usati in campo artistico o sportivo, le denominazioni e le sigle di manifestazioni e quelle di enti ed associazioni non aventi finalità economiche nonché gli emblemi caratteristici di questi, senza il consenso dell’avente diritto;

  • i segni identici o simili al marchio registrato anteriormente nello Stato o, se Comunitario, dotato di una valida rivendicazione di priorità, per prodotti o servizi non affini, se esso goda nello Stato di rinomanza e se l’uso del segno senza giusto motivo consenta di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o rechi pregiudizio allo stesso.

  • Dal 14 maggio 2014, a seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea "IP TRANSLATOR", sono stati stabiliti dei criteri di armonizzazione nell'uso e nell'interpretazione dei Titoli della Classi e nelle modalità di elencazione dei prodotti e servizi nelle domande di marchio italiane:
    Comunicazione Ministero Sviluppo Economico del 16 aprile 2014
    Comunicazione comune sull'esecuzione della sentenza 20 febbraio 2014.

Schede sulla registrazione di marchi presso UAMI e presso OMPI

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