STORIA

Le Camere di Commercio traggono la loro origine da remote forme associative risalenti al tempo dell'antica Roma quali i "Collegia opificium mercatorum". Nel medioevo, all'epoca dei Comuni sorsero le "Corporazioni di arti e mestieri" che associavano artigiani e mercanti. Tali Corporazioni, successivamente si confederarono in "Università" le quali oltre ad intervenire nelle controversie tra mercanti, esercitarono funzioni pubblicistiche tra cui: la vigilanza su alcuni servizi pubblici connessi al traffico ed ai trasporti, la sorveglianza dei mercati e delle fiere, la vigilanza sull'opera dei sensali, il controllo su pesi e misure.
Alla fine del XVIII secolo le Corporazioni furono soppresse lasciando il posto alle Camere di Commercio.
La prima camera di Commercio é sorta in Francia, a Marsiglia, nel 1599. In Italia la prima Camera di Commercio fu istituita a Firenze dal granduca Pietro Leopoldo in data 1° febbraio 1770. In Lombardia le Camere di Commercio furono istituite nel 1786 in base ad un editto di Giuseppe II.
Con legge del 26 agosto 1802 la Repubblica Italiana, fondata da Napoleone, istituì le Camere di Commercio con funzioni di tribunali in materie economiche e commerciali.
Con decreto del "Regno d'Italia" del 27 giugno 1811 furono istituite le "Camere di commercio, arti e manifatture" alle quali, oltre alla tutela degli interessi delle categorie commerciali ed industriali, furono attribuite alcune funzioni pubbliche.
E' con l'unità d'Italia che, con legge del 6 luglio 1862, n. 680, vennero istituite le "Camere di Commercio ed Arti" in tutti i capoluoghi di provincia. A distanza di circa 50 anni, la legge 20 marzo 1910 con il relativo regolamento approvato con r.d. 19 febbraio 1911 n. 245, aumentarono le attribuzioni delle Camere regolando in modo omogeneo l'organizzazione ed il funzionamento. Il r.d.l. 8 maggio 1924 n. 750 ed il regolamento di attuazione approvato con r.d. 4 gennaio 1925 n. 29 completarono l'assetto delle Camere definendole "Enti pubblici" e con lo scopo di assolvere, principalmente, alle funzioni di rilevazione dell'attività del commercio e dell'industria; altro compito specifico fu quello di trasmettere annualmente all'allora Ministero dell'economia nazionale una relazione sull'andamento della vita economica della provincia.
A seguito dell'approvazione della L. 18 aprile 1926 n. 731 le Camere di Commercio ed industria, con altri enti locali, furono incorporate in un unico ente chiamato Consiglio provinciale dell'economia corporativa. Successivamente, con R.D.L. 28 aprile 1937, n. 524 il Consiglio provinciale dell'economia corporativa mutò denominazione in Consiglio provinciale delle corporazioni, conservando le medesime incombenze.
Con D.Lgs.Lgt 21 settembre 1944, n.315 il Consiglio provinciale delle corporazioni ritornò alla propria denominazione originale, anche se ampliata al settore dell'agricoltura, e fu chiamata Camera di commercio, industria e agricoltura.
Infine la legge 26 settembre 1966 n. 792, attribuendo nuove funzioni ai predetti enti ed in particolare quelle relative all'artigianato, ha integrato la denominazione degli enti camerali aggiungendo il sostantivo artigianato.
Pertanto, l'attuale loro denominazione è Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
Il primo Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, nominato nel 1863, é stato il Cavaliere Antonio Arceri.

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