QUANDO SI PAGA

Nel corso del mese di maggio tutte le imprese iscritte, alla data del 31 dicembre dell'anno precedente, ricevono una lettera che illustra i termini dell'esazione del diritto annuale.

Il termine di pagamento del diritto camerale coincide con il termine per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi; è prevista la facoltà di versare nei 30 giorni successivi a tale termine, maggiorando il diritto dovuto dello 0,40% o, in alternativa, facendo ricorso al ravvedimento breve.

Per le imprese che si iscrivono o attivano unità locali nel corso dell'anno, il versamento deve essere effettuato al momento dell'iscrizione.

Scadenze particolari degli esercizi

Le imprese che operano a cavallo di due esercizi, ed approvano il bilancio dopo il 30 giugno, devono pagare il diritto annuale entro il termine della scadenza del 1° acconto delle imposte sui redditi.

Modalità di versamento 

Il versamento va effettuato utilizzando il modello F24, sezione "Imu ed altri tributi locali".

Come compilare correttamente il modello F24:

  • riportare negli appositi spazi, con la massima attenzione, il Codice Fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale;
  • indicare nella sezione del modello di versamento "sezione Imu ed altri tributi locali" - nello spazio riservato al "codice ente locale" la sigla automobilistica della provincia della Camera di Commercio destinataria del versamento (nel caso della Camera di Commercio di Catanzaro indicare "CZ");
  • indicare nelle apposite colonne il codice tributo 3850 e l'anno a cui si riferisce il versamento;

per ciascuna provincia deve essere compilata una sola riga, sommando gli eventuali importi multipli destinati a quella provincia.   

N.B. Il comma 49 dell’art. 37 del decreto legge 223/2006 convertito nella legge 248 ha stabilito l’obbligo, per i titolari di partita Iva, di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali con modello F24 on-line. Anche per il pagamenti del tributo camerale pertanto il versamento dovrà avvenire in via telematica (sito internet dell’Agenzia delle Entrate, tramite intermediari abilitati (commercialisti, consulenti, ecc.) o mediante home banking).