Manifestazioni a premio

MANIFESTAZIONI A PREMIO

Le manifestazioni a premio sono disciplinate dal DPR 430 del 26 ottobre 2001 (G.U. n. 85 – 11 aprile 2002 – Supplemento Ordinario).

Lo scopo delle manifestazioni a premio è, come testualmente recita il comma 1 dell’art.1 del Regolamento, quello di “favorire la conoscenza di prodotti, servizi, ditte, insegne, marchi o la vendita di determinati prodotti o la prestazione di servizi aventi, comunque, fini anche in parte commerciali”.

Le manifestazioni a premio si distinguono in:

  • Concorsi a premio
    con o senza l’acquisto del prodotto e/o del servizio, il premio è attribuito solo ad alcuni dei partecipanti in quanto la vincita è connessa all’alea, l’abilità, la capacità personale od altra eventualità; 
  • Operazioni a premio
    a seguito dell’acquisto o vendita di un prodotto viene conferito a tutti i partecipanti il premio promesso in quanto è obbligatorio l’acquisto e/o la vendita del prodotto promozionato.

Lo svolgimento delle manifestazioni a premio non richiese autorizzazioni specifiche ed i principali obblighi previsti sono:

  • Concorsi a premio
    una preventiva “comunicazione di svolgimento” al Ministero, tramite apposito modello, reperibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, cui va allegato il regolamento e la documentazione originale relativa alla cauzione prestata a garanzia dei premi promessi;
  • Operazioni a premio
    la redazione, sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, del regolamento della manifestazione da conservare presso la sede della ditta promotrice per un anno altre il termine dell’iniziativa e l’invio al Ministero, in allegato all’apposito modello, della documentazione originale relativa alla cauzione prestata a garanzia dei premi promessi.

Il Regolamento (artt. 10 e 11 DPR 430/2001) deve essere redatto dal promotore della manifestazione a premio e deve indicare il soggetto o i soggetti promotori, la durata, l’ambito territoriale, le modalità di svolgimento, la natura e il valore indicativo dei singoli premi messi in palio, il termine della consegna degli stessi nonché, per i soli concorsi a premio, i dati delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale alle quali devolvere i premi non richiesti o non assegnati.

Decreto Interdirigenziale del 5 luglio 2010 (G.U. 26 luglio 2010):

Le comunicazioni dei concorsi a premio e le modifiche sostanziali devono essere trasmesse al Ministero dello Sviluppo Economico, quindici giorni prima della data di inizio della manifestazione.

Dal 25 gennaio 2011 le comunicazioni dovranno essere inviate tramite il servizio PREMA ON LINE con firma digitale.

Informazioni e guida al PREMA ON LINE possono essere scaricati dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

TARIFFE DA CORRISPONDERE  PER OGNI ACCESSO O INTERVENTO DEL FUNZIONARIO CAMERALE

L’importo che le imprese dovranno versare alla Camera per ogni accesso ossia per ogni intervento del funzionario e che saranno assoggettate al regime commerciale, secondo quanto previsto dall’art. 4, c. 4 del DPR 633/72, e successive modifiche e integrazioni, e, quindi fatturate con applicazione dell’IVA ad aliquota ordinaria è il seguente:   

  • euro 330,00 per accesso in giornata o in orario coincidente con quelli di normale servizio dell’Ente (dal lunedì ore 8,00 con conclusione entro le ore 18,00)
  • euro 330,00 + maggiorazione 30%, ovvero euro 429,00 in giornata lavorativa oltre le ore 18,00;
  • euro 330,00 + maggiorazione 50%, ovvero euro 495,00 in giornata non lavorativa (sabato, domenica e festivi);
  • euro 165,00 per singola attività di verbalizzazione presso l’ufficio camerale;
  • euro gratuità per verbalizzazione di chiusura presso l’ufficio camerale (in presenza di almeno un intervento precedente del funzionario della Camera di Commercio).

Il servizio è gratuito, previo apposito atto da parte della Giunta, per i soggetti promotori di concorsi a premio, di cui all’art.2 del DPR n. 430/2001, qualora l’iniziativa, cui l’assegnazione del premio si riferisce,  sia parte integrante di un più vasto progetto  le cui finalità possano contribuire fattivamente alla promozione dello sviluppo locale.

Sono considerati di minimo valore e pertanto esclusi, ai sensi dell’art. 6 comma d) del DPR 430/2001, i premi il cui importo sia uguale o inferiore ai 10 euro, limite entro il quale la Camera ritiene, per ragioni di economicità del servizio, di non accettare la richiesta di intervento del proprio funzionario – tutore della fede pubblica.